Estate/1
Credo cominci così, questa storia. Comincia in un giorno in cui verso sera ha piovuto. Pioverà anche il giorno dopo e il successivo, così almeno fino a giovedì, stando alle previsioni. Più in là non possono arrivare, non è detto che poi farà bello. Non pioggia fitta, comunque, non tutto il tempo. E' notte. Quasi tardi, ormai. C'è una donna alla finestra. La finestra è aperta all'interno sulla donna e la casa buia, all'esterno dà sul palazzo di fronte, sulla strada di sotto. Le macchine passano spazzandosi dietro l'acqua delle pozzanghere lungo i margini della strada, qualcuno suona il clacson per la partita di cui la donna ha solo sentito dire, senza ascoltare, senza sapere nient'altro - chi abbia giocato, chi abbia vinto; per il resto la gente va e viene: gente che rincasa, vista l'ora, non molta, non è giorno di uscita. La donna è stanca- presto chiuderà le imposte, lascerà accostati i vetri per far passare un po' d'aria durante la notte, si laverà i denti, andrà a dormire.
