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martedì, 17 giugno 2008

Estate/1

Credo cominci così, questa storia. Comincia in un giorno in cui verso sera ha piovuto. Pioverà anche il giorno dopo e il successivo, così almeno fino a giovedì, stando alle previsioni. Più in là non possono arrivare, non è detto che poi farà bello. Non pioggia fitta, comunque, non  tutto il tempo. E' notte. Quasi tardi, ormai. C'è una donna alla finestra. La finestra è aperta all'interno sulla donna e la casa buia, all'esterno dà sul palazzo di fronte, sulla strada di sotto. Le macchine passano spazzandosi dietro l'acqua delle pozzanghere lungo i margini della strada, qualcuno suona il clacson per la partita di cui la donna ha solo sentito dire, senza ascoltare, senza sapere nient'altro - chi abbia giocato, chi abbia vinto; per il resto la gente va e viene: gente che rincasa, vista l'ora, non molta, non è giorno di uscita. La donna è stanca- presto chiuderà le imposte, lascerà accostati i vetri per far passare un po' d'aria durante la notte, si laverà i denti, andrà a dormire.        

posted by: Diariodilu @ 22:53 | Link | commenti (3)
martedì, 03 giugno 2008

La casa ha un difetto.

Neanche l'ombra di un accendino in casa. L'accendino di metallo è in macchina da molto tempo. Ho creduto di averlo perso, per un po'; poi è saltato fuori da sotto il sedile del passeggero mentre davo una ripulita, carte di caramelle e fogli sparsi di sceneggiature vecchie. Canticchio con pronuncia impeccabile il ritornello di milord e forse dovrei studiare francese. Ho delle bellissime gambe.   

posted by: Diariodilu @ 12:40 | Link | commenti (2)
domenica, 25 maggio 2008

Dove trovare pace acquistabile a peso - perle di merceria, undici e ottanta l'etto.

Scrivo poco e guido moltissimo. Determinano l'ordinaria amministrazione: tragitti più che viaggi. Ha in sè qualcosa di molto poco esaltante, non suggerisce un cazzo di diverso da un senso di direzione, tutto un avanti e indietro poi subito, niente finestrini, niente di niente. Senza scomodare valigie, piuttosto anche borse della spesa recuperate da sotto l'acquaio, purchè a caso, riempite al volo - sempre molta biancheria appresso - buttate in macchina così, tanto per fare, per andare anzichè restare, e a fare cosa, così andare, tanto per occupare il tempo che ci vuole ad arrivare, stare e tornare.

La prossima volta, portami a ballare.

    

  

posted by: Diariodilu @ 23:12 | Link | commenti (5)
martedì, 20 maggio 2008
Dubito di molte cose. Gli specchi disseminati in giro servono ad ovviare alla difficoltà di trovarsi senza una faccia. Così, senza preavviso. Ricordo sempre, tutto il resto.
posted by: Diariodilu @ 08:43 | Link | commenti (2)
sabato, 17 maggio 2008
posted by: Diariodilu @ 13:58 | Link | commenti